Piccolo manuale di sopravvivenza di una madre single

Categorie: genitori single.

Affrontare la nuova vita di madre single senza angosce e senza sensi di colpa lo sappiamo tutte, non è affatto semplice!

madre single italia

Da una madre single ad una madre single

Ci sono tante cose che potrebbero consolarci come:

  • il fatto che in Italia in 2,5 milioni di famiglie, delle donne affrontano quotidianamente il “problema” di essere di  una madre single tanto quanto noi;
  • essere una mamma single non significa non poter crescere i propri figli nel miglior modo possibile e la storia ci insegna che tanti personaggi famosi sono figli di una madre single (da Caravaggio passando per Charlie Chaplin arrivando a Barack Obama tanto per fare qualche nome);
  • per essere una single mothers non bisogna per forza essere separate o divorziate… Quante di voi, pur non essendolo civilmente, vivono una vita famigliare dove l’uomo di casa è praticamente assente? …

ma non è questo il punto!

Una madre single oggi

Essere una madre single è certo che sia faticoso  da tutti i punti di vista sia mentale sia fisico, nessuno lo mette in dubbio.

Però, spesso, oggi con il senno di poi, mi guardo intorno e benedico quel giorno in cui ho firmato quel foglio.

Quando ci si separa non restano solo cose brutte.

Occorre trovare anche il bello, occorre comprendere che se siamo arrivate a questa situazione  è perché  la storia meravigliosa che avevamo immaginato nel giorno del sì, semplicemente, non è andata come speravamo.

Di sicuro prima di arrivare ad una simile soluzione abbiamo fatto di tutto perché il copione fosse riscritto.

Nessuna di noi immaginava di diventare una madre single un giorno.

Purtroppo, o per fortuna in molti casi, abbiamo avuto il coraggio di buttarci in questa nuova avventura.

Inutile piangersi addosso ora,  bisogna solo rimboccarsi le maniche ed andare avanti.

Elisabetta Ruspini,  sociologa dell’università Bicocca di Milano, sostiene che

Oggi possiamo scegliere la forma di famiglia che vogliamo

come darle torto?

Non c’è da vergognarsi

È finito il tempo in cui, se si sceglieva di non vivere più in coppia con il padre dei tuoi figli, si veniva giudicate come delle poco di buono.

È giunta finalmente l’ora di non vergognarsi più se si è separate o divorziate.

Oggi è più che normale perché abbiamo superato certi preconcetti  e certi tabù sociali.

Proprio perché non siamo più né mosche bianche né pecore nere, oggi per una madre single è semplice alzare la cornetta del telefono la domenica e chiamare un’amica nella sua stessa condizione per organizzare il pranzo.

Sì perché anche se i problemi di certo non mancano, una madre single ritorna a vivere e deve farlo non solo per se stessa ma anche e soprattutto per i propri figli.

L’unica cosa?

Non chiudersi mai a riccio su stesse.

Oggi è semplice, anche online, trovare altre mamme single che vivono la tua identica situazione e che possono/vogliono darti una mano.

Uno dei più famosi network in Italia è Gengle, ma ne esistono tanti altri!

L’importante è comprendere che, anche se lo si vuole, non si può affrontare questa vita da soli.

Molte madri single come me, scelgono dei lavori che gli permettono di dedicare più tempo ai figli.

Molte riescono a lavorare da casa oggi e per fortuna viviamo in un epoca dove le nuove tecnologie ce lo permettono.

Tutte però abbiamo bisogno di un aiuto e quella mano ci arriva, il più delle volte, proprio dai nonni dei nostri figli, quando questo, ovviamente, è possibile, più che dall’ex padre o da chi ha saputo nuovamente conquistare una mamma single.

Essere una madre single in un’Italia che cambia

In un’Italia che cambia, aimè, il problema resta sempre lo stesso.

Parlando con altre mamme single si comprende facilmente che il discorso economico è sempre al centro dell’attenzione.

Oggi anche chi ha una casa di proprietà , e quindi non paga l’affitto, deve fare i conti con la realtà: i soldi non bastano mai e si fatica sempre di più ad arrivare alla quarta settimana del mese.  Non oso immaginare la vita che fa una mamma single che non ha questa fortuna!

In uno stato come il nostro, dove le politiche welfare per le madri single sono completamente assenti, prima di fare questa “scelta” una donna deve sapere a cosa va incontro.

L’Atlantic riporta sempre più spesso storie di mamme single, negli U.S.A. disposte a vendere il cibo che possono comprare con i buoni pasti, a vendere il sangue, a vendere il Social Security Number (numero di previdenza sociale) dei propri figli, per ottenere il minino indispensabile per tirare avanti.

Con questo non voglio sottintendere che arriveremo anche noi italiane a fare delle scelte del genere.

È pur vero che, le donne lavoratrici all’estero sono molto più tutelate e non debbano necessariamente scegliere tra maternità e lavoro come succede in Italia.

Com’è vero che le Ottocento Euro di bonus per le neo-mamme dato quest’anno sia solo una goccia nel mare di un “welfare una tantum” (come lo definisce il Fatto Quotidiano) molto lontano delle politiche concrete dei nostri “cugini” Europei.

Non vogliamo avere dei favori e dei privilegi ma vorremmo solo avere ciò che ci spetta di diritto.

Da madre single,  non posso che darmi e farvi coraggio.

Domani arriverà lo stesso, canta Vasco.

Quando però capiremo che unite siamo più forti e che è arrivato davvero il momento di iniziare a fare rete, forse,  avremmo capito che un coro è molto più potente di una voce sola.

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A presto.

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