Quanto la personalità incide nella seduzione di ragazze single o donne single?

Come deve essere la personalità di un uomo per essere seduttiva ed attraente?

L’unico aspetto fondamentale su cui poter iniziare a lavorare per attrarre e sedurre  una donna single è la tua personalità.

Come deve essere, allora, la personalità di un uomo per attrarre e sedurre una ragazza single?

Una della massime che adoro è

Diventerò moralista il giorno in cui uno mi dimostrerà di aver pensato durante il coito alla generazione futura. Italo Tavolato

unita a

La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo. James Baldwin.

La ragione per la quale troppe riviste, giornali, blog e siti autorevoli sulla seduzione non vogliono farti percepire la realtà è che hanno paura di dire cose che possano offendere la moralità di chi legge.

Ti danno il contentino per tenerti incollato a quello che scrivono usando un tipo di scrittura emotiva, te la fanno assaporare, con un gioco di trasparenza e di vedo e non vedo, per poi non dirti nulla.

Io sono fatto di un’altra pasta e punto subito al sodo, se qualcuno non è d’accordo sarò felice di rispondergli!

Come sedurre e attrarre una donna single

donne single

Le donna single e qualsiasi ragazza single preferiscono chi é:

La tua personalità deve essere tutto questo? Deve possedere tutte queste caratteristiche?

Se vuoi essere Superman si! 

Ogni donna è leggermente diversa e, in virtù di questo, ad ogni donna piace un mix di queste caratteristiche invece che altre.

Sei tu che ti conosci e sai tu su quali aspetti devi lavorare, sai cosa è meglio per te. Prendi, quindi, solo alcuni di questi punti ed inizia.

Se una donna single o una ragazza single ti rifiuta?

Se questo accade non prenderlo mai e poi mai come un fatto personale.

Questo il segreto ed è deve essere chiaro!

Molte donne single o ragazze single hanno già un loro progetto di vita e non è detto che un uomo debba farne parte. Altre sono semplicemente alla ricerca della loro identità, altre ancora possono ad esempio, non essere attratte dagli uomini…. Tu che centri?

Ti sei costruito il tuo modello? Hai lavorato sodo? Non cambiare mai per piacere ad una donna in particolare e non abbandonarlo, accetta il “no” e vai avanti.

Come sedurre una donna single in chat?

 ma appena al chiarore della lampada apparve lo sposo segreto, ella vide la belva più mite e la più dolce di tutte le fiere: Amore, bellissimo dio, bellissimo anche nel sonno, alla cui vista si rallegrò anche la lampada e balenò di luce splendente la lama dell’arma sacrilega’

Lucio Apuleio – La favola di amore e psiche

Leggendo Apuleio ci viene in mente di pensare che l’amore virtuale animava la mente umana già nei tempi antichi.

Nella ‘Favola di amore e psiche’, la bella Psiche sposo Amore senza conoscerne l’aspetto fisico.

Certo che nella realtà di oggi la favola è diversa: ci si accanisce verso una persona con la quale scambiamo frasi attraverso un pc avvolte, in chat,  non preoccupandoci nemmeno di capirne le caratteristiche comportamentali.

Chat e seduzione

seduzione chat video chat sesso virtuale

Bei tempi quelli della chat?

O meglio potremmo dire anche ‘c’era una volta la chat’?

Oggi possiamo affermare con sicurezza che la chat è stata il primo passo per la liberalizzazione della mente oltre la curiosità del reale una sorta di un nuovo tipo di amore con l’aiuto di internet.

Un monitor e qualche cavo che accendono un cervello meccanico, sono stati capaci di reinventare l’amore con le relazioni a distanza, e alla sfiducia di non riuscire a trovare l’anima gemella è aumentata la fiducia che il web può diventare uno dei veicoli migliori per l’incontro fatale.

In rete aumentano in numero esponenziale siti per incontri prima virtuali, chat, e poi, solo se se ne ha la voglia, anche reali e questa avventura amorosa è diventata una delle mode più attuali dei nostri tempi.

Il sesso virtuale e l’incontro dietro uno schermo diventa un must della vita di relazione della società attuale.

Il sesso virtuale

Il sesso virtuale spopola in Russia come in India e perfino in Cina, dove ormai milioni (e non stiamo scherzando) di ragazze single preferiscono "investire" in giochi per cellulare come Love and Producer (恋与制作人) dove la game-player indossa i panni di una produttrice televisiva che lavora per preservare l'eredità di suo padre.

Il gameplay non sembra essere niente di veramente speciale ma ha catturato ugualmente l'immaginario di queste ragazze, ormai emancipate a livello sociale.

Le giocatrici devono mettere in pista con 4 Evols, umani con abilità straordinarie che vivono tra noi, delle puntante di una serie televisiva.

Perché questo gioco è diventato così popolare?

Perché presto i 4 Evols:

inizieranno a corteggiare la game-player.L'APK del gioco è stata tradotta anche in Inglese, ribattezzata Mr Love: Queen's Choice  e questo dovrebbe farci ragionare: il fenomeno si estenderà presto in tutto il mondo ?Già perché oggi Chat, Video-Chat e messaggere sembrano sempre più snobbate e i nuovi ambienti del sesso virtuale puntano sulle leve emotive.

In Giappone e precisamente nella cittadina chiamata Atami, nella zona di Tokyo, in questi ultimi anni si sono verificate situazioni che fanno pensare: la città potrebbe vantare il primato di più importante luogo del mondo per l’amore virtuale.

Hikari, la fidanzata virtuale sempre connessa creata da Gatebox e Line ne è l'esempio più lampante e tecnologicamente  evoluto.Gli Otome Game giapponesi, poi, sono un fenomeno in rapida ascesa in tutto il mondo.

Si tratta di videogiochi basati su una trame realizzate esclusivamente per  le ragazze in cui l'eroina deve conquistare uno dei maschi virtuali presenti nel gioco, diventando la protagonista del corteggiamento senza subirlo passivamente.

Se anche la Nintendo Switch con "Spiral Memoria -The Summer I Meet Myself" strizza l'occhio a questo genere, signori e signore è fatta e per i bravi ragazzi single c'è poca speranza, a meno che non ricominciano a essere dei bravi seduttori.

SMS, whatsapp, facebook messenger

La seduzione, che una volta era chiamata non per nulla ‘arte della seduzione’, quindi è morta definitivamente?

Le chat, i messaggi, siano essi SMS, whatsapp, facebook messenger non servono più?

Ma neanche per sogno soprattutto per i Single in Italia.

Oggi come ieri, attraverso i messaggi puoi creare interesse, curiosità e attrazione, e soprattutto portare all’appuntamento una ragazza che non vede l’ora di vederti.

Come tutto, però, anche in questa arte avrai bisogno di una tecnica collaudata, almeno all'inizio, per evitare errori.

Sei stufo di ragazze che non rispondono o che se la tirano via messaggi?

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È il momento di riprenderti quello che ti appartiene.

Ricomincia a sedurre e risveglia l'uomo che è in te.

Ci sono tante ragazze single che stanno aspettando proprio te.

Smetti di essere un collezionista di amiche e fatti conoscere per quello che sei... un uomo con la "U" maiuscola.

Il concetto del bravo ragazzo va a braccetto sul come sedurre una ragazza single o una donna single?

Nice Guys Finish Last!

Un detto americano recita

I bravi ragazzi finisco ultimi…

Perché?

bravi ragazzi

Perché i bravi ragazzi non riescono a sedurre le ragazze single o le donne single?

Ancora, perché i bravi ragazzi, raramente sono persone di successo?

Ti sentirai dire a destra e manca che è per via del fatto che assumendo questo tipo di atteggiamento finisci inesorabilmente ingabbiato nella trappola di essergli amico e restarci!

Inoltre i bravi ragazzi, diciamocelo, sono di una noia mortale: non prendono posizioni, non alzano la voce, si aggrappano come cavallette, sono accondiscendenti…. continuo?

Sono solo chiacchiere?

Ebbene  si caro… o almeno in parte!

Cosa fa diventare i ragazzi dei bravi ragazzi?

Quello che probabilmente non sai è che spesso, si finisce in questa condizione per un semplice motivo: chi lo fa è un egoista…. uno stramaledetto egoista.

Solitamente chi è in questa situazione indossa una maschera, anche se involontariamente,  quella appunto del bravo ragazzo la quale diventa una schermatura tra lui e il mondo circostante e lo fa perché si ritiene una persona debole.

Per tale ragione, in  questo processo, incide molto la scarsa autostima che questi ragazzi hanno di loro stessi.

Il processo mentale che porta qualsiasi ragazzo a diventare e trasformarsi in un bravo ragazzo,  entra in conflitto con tutto quello che una ragazza single o una donna single possa desiderare, essendo i bravi ragazzi avidi di emozioni.

I bravi ragazzi, solitamente,  odiano tutte le forme di contrasto e fanno di tutto per compiacere il prossimo in un rapporto nel quale, credono di ricevere stima ed approvazione soltanto se fanno quello che gli altri si aspettano da l0ro.

E’ questa “illusione” che li fa sta per bene, essendo convinti di non poter affrontare gli altri e sapendo di essere alla loro mercé…. come dire Io faccio tutto quello che vuoi non trattarmi male!

Quei bravi ragazzi...

I bravi ragazzi non cercano e non generano tensioni e questa ricerca di approvazione si instaura in tutti i rapporti della loro vita sia esso nell’ambito sociale, sia nell’ambito sentimentale e sia nell’ambito lavorativo,  fondando le basi della propria vita su due parole: ammirazione e accettazione.

I bravi ragazzi ragionano su basi sfalsate che si discostano dal mondo reale.

I bravi ragazzi:

In cambio offrono tutto quello che è nelle loro possibilità, in un rapporto con se stessi a volte lesionale…. se non riescono ad ottenere e raggiungere l’approvazione degli altri stanno male.

I bravi ragazzi non potranno mai interessare ad una donna single o una ragazza single perché fanno della assertività la loro dote migliore, trasformandosi in uno zerbino per la donna con i loro “si signore”, specie se questa è circondata dall’Effetto Halo.

Ti chiedo, dunque,  come un uomo del genere potrebbe attrarre una ragazza single o una donna single? Consentimi un uomo senza attributi può essere attraente? Tu se fossi in lei ne saresti attratto?

Ammesso che, spesso, la ragazze single e le donne single vogliono il contrario di quello che dicono, come può un comportamento simile instaurare attrazione sessuale?

Altro aspetto fondamentale e che i bravi ragazzi sono maschi. Come tali sono attratti dalle donne. Anche se mascherano, involontariamente, il loro carattere, dopo essere stati degli uomimi-zerbino, cadono in depressione ed autocommiserazione per non essere piaciuti…. Raramente succede, difatti,  che un comportamento di questo tipo colpisca una donna facendolo apparire come un possibile partner.

È pazzesco ma, se hai avuto modo di osservarlo dall’interno (sei tu un bravo ragazzo) o dell’esterno (avrai qualche amico che è un bravo ragazzo) avrai sicuramente notato che, anche se questo “gioco” può andare avanti per molto tempo, alla lunga i bravi ragazzi  avranno dei risentimenti molto accentuati verso la donna single o la ragazza single che non sono riusciti ad avere e, come in una pentola che ribolle, il coperchio si capovolgerà,  i sentimenti un tempo puri, si trasformeranno in odio e rabbia verso se stessi e verso gli altri.

Il rischio?

Non avevano nulla da offrire perché avidi di emozioni e più che mai intimoriti ed impauriti, saranno emarginati ed allontanati, oltre al fatto che il loro mondo ideale tanto ideale non è, e i bravi ragazzi corrono sempre il pericolo di essere sfruttati della stronza o dallo stronzo di turno.

Allora come si smette di essere dei bravi ragazzi?

Prenderne coscienza è il primo passo.

Da qui, partire non è semplice ma è riassumibile con una parola: sincerità.

I bravi ragazzi devono essere, in primis, sinceri con loro stessi. Solo così smetteranno di preoccuparsi di quello che gli altri pensano di loro.

Raggiunto questo primo step, un passaggio fondamentale, inizierà la vera sfida…. quella di essere sinceri con gli altri.

Alla lunga, si tratta pur sempre di un percorso di trasformazione, spariranno anche rabbia e risentimento e si vivrà molto più serenamente la propria condizione di uomo, non di eunuco… In fondo ce l’abbiamo tutti! Mettiamoci alla prova.

Se c’è ancora una distinzione possibile tra una donna single e una ragazza single, forse, può essere ricercata negli anni.

donna single

La donna single

No, non mi riferisco agli anni anagrafici, ma agli anni di esperienza in questo mondo.

Del resto non conta quanti anni ha una donna e se vogliamo, per dirla ancora in termini più sottili, non contano nemmeno troppo il numero di anni di “esperienza”, conta la qualità, come ha vissuto fino in fondo tutti i suoi giorni.

Esperienza in fin dei conti significa proprio questo: sperimentare, testare, esercizio continuo che si arricchisce con il tempo di conoscenza e consapevolezza.

Una donna single, in genere, è  sempre presente a se stessa ed ha compreso, finalmente, che ha un’arma potentissima nelle sue mani: quella della scelta.

La donna single sa aspettare.

In un mondo dove  i "Ti amo" vengono detti a cuor leggero, dove le coppie scoppiano ogni 3x2 e fare l’amore dura solo 7 minuti preliminari inclusi ,  una donna single, in particolar modo se si tratta di  una donna single con una storia importante alle spalle è semplicemente disillusanon credo ci siano altri termini per rappresentare il suo stato d’animo.

Crede ancora all'amore, certo, crede ancora che l’amore un giorno arriverà, ma nel frattempo non perde tempo, si accorcia le maniche e va per il mondo, perché non può permettersi il lusso di aspettare passivamente.

La sua dignità e quella dei suoi prossimi più vicini,  viene prima di tutto ed ha compreso che la serenità, la gioia, la pace non possono essere ricercate altrove se non in se stessa.

La donna single di oggi.

La donna single di oggi sa essere protagonista della sua  vita poiché, troppo spesso, è costretta a cavarsela da sola nella routine soffocante del quotidiano.

Comprende quando sia importante la sua indipendenza, barattata troppo spesso con un passato fatto di giornate buie e tetre, di sentimenti negativi, di ansia, di angoscia e situazioni che non è più disposta a rivivere specie se ha compreso le dure lezioni che la vita voleva trasmetterle in quel momento.

L'uomo oggi.

Ecco perché uomo, devi comprendere che, oggi, una donna single sa aspettare ed è felice di farlo.

Una donna single non è più una ragazzina!

Ha il suo mondo lì fuori. Ha la sua vita e prima di fartene dono, vuole comprendere che sei davvero tu.

Cerca di essere te stesso.

Ci sono interi siti online, E-book persino libri cartacei che ti promettono di insegnarti come sedurre una donna single.

Non te lo nego, incuriosita, qualcuno l’ho anche letto!

Ma c’è mai nessuno che ti ha detto che, a differenza delle ragazze, per noi donne non esistono formule segrete?

Una donna single ha fatto già delle esperienze, sa come muoversi, e, proprio perché ormai è disillusa, ti pizzicherà subito in fallo.

Con noi non servono tecniche di PNL, non serve essere degli esperti di Programmazione Neuro Linguistica, servono solo tre cose:

Sì, perché se ancora non l’hai capito, molte di noi hanno già dei figli ed alcuni sono addirittura già grandi ed autonomi.

Per questo non cerchiamo altri pargoli da accudire e da crescere almeno che non siamo noi a volerlo: vogliamo degli uomini veri!

Miti da sfatare

So che si è creato un mito intorno alla nostra figura ma credimi non siamo alla canna del gas come ti hanno fatto credere.

Siamo libere!

Libere anche noi di poterci divertire.

Libere di essere e di esistere per come vogliamo.

La nostra libertà l’abbiamo pagata cara, con giorni amari prima ed anche dopo, per questo costa parecchio.

Oggi gran parte di noi sognano solo tranquillità e serenità perché una donna single ha compreso che se prima non è in pace con se stessa non potrà esserlo con gli altri.

Tutto questo perché oggi siamo in cerca dell’Amore, quello con la “A” maiuscola, perché di amorini ne abbiamo avuti fin troppi.

Ecco perché una donna single sa aspettare che tutto questo un giorno arrivi.

Vuoi conoscere una donna single?

Accomodati…

Ma prima rispettami!

Sei d'accordo? Non sei d'accordo? Parliamone insieme! Lascia un commento!

Nella tua vita, nella mia vita ma anche in quella dei tuoi genitori, parenti e amici c’è, con molta probabilità, un ex di turno.

ex oggi single

Che si tratti di un ex ragazzo, una ex ragazza, un ex marito o una ex moglie, tutti noi, chi più chi meno, abbiamo un ex tra i nostri ricordi più o meno ancora presente nella nostra vita.

La nuova realtà che ci circonda è molto controversa.

Siamo molto più “social” pur avendo sempre meno amici reali.

Navighiamo tanto senza mai vedere un porto.

Siamo la generazione del tutto e in fretta e trasmettiamo questa indole ai nostri figli (per chi ha la fortuna di averne).

Da giovani abbiamo bruciato tantissime tappe di vita, che francamente, potevano essere pre-gustate e gustate meglio e ci siamo ritrovati invischiati in  rapporti personali e “cose” più grandi di noi.

Solitamente non abbiamo dato il giusto peso a quello che stava succedendo e abbiamo dato per scontato che, come nelle più belle favole, ci fosse il classico “e vissero felici e contenti”.

La vita si sa, non è proprio questa, e chi più e chi meno, chi con conseguenze leggere chi con conseguenze pesanti, ci siamo svegliati un brutto giorno non riconoscendo più la persona che avevamo al nostro fianco.

Aiuto sono un ex!

Diventare un ex, far diventare la persona che abbiamo accanto un ex, oggi più che mai, è qualcosa di molto comune.

Solitamente la spinta iniziale, l’innamoramento, a cui corrisponde l’aumento della produzione di endorfine e di feniletilamina,  non si è trasmutato in altro di più concreto e, alla casa, anche se ben progettata sulla carta (la nostra testa), sono venute meno le fondamenta fatte di materiali difficilmente sostituibili come:

La “storia”, breve o lunga che sia stata, semplicemente finisce e diventa un capitolo della nostra vita da ricordare nel bene e nel male.

È in quel preciso istante che l’ex si può trasformare nel diavolo da scacciare all'inferno poiché è stato la causa dei nostri malesseri.

Niente di più sbagliato... Ti spiego perché!

Quando ci troviamo un ex davanti, psicologicamente, corrisponde a una mini elaborazione del  lutto con tutto ciò che ne consegue.

Kübler-Ross, psichiatra svizzera, ne tracciò nel 1970 il modello che non lascia molto alla fantasia costituito da 5 fasi:

Così ci ritroveremo a passare, soprattutto se tocca a noi diventare degli ex a nostra insaputa da:

Non si scherza, è scientifico e più o meno tutti ci siamo passati in queste fasi che variano di intensità emotiva da caso a caso.

Ma...

Nei bellissimi libri di Harmony che leggevi da ragazza le storie finivano sempre bene.

La vita reale, purtroppo,  ha un peso suo specifico completamente differente.

Di solito ci si lascia semplicemente perché uno dei due partner ha subito un processo di cambiamento nel corso della sua evoluzione e, semplicemente, chi gli sta accanto non va più bene per lui.

Tutto qui! La verità nuda e cruda.

Potremmo dare la colpa alla società, all’amico che l’ha influenzato, alla sua famiglia, al suo credo religioso…

Nulla di vero e reale.

Una persona attrae come un magnete quello che le serve in quel preciso istante per crescere ed evolvere.

Proprio come una calamita attira eventi, situazioni e persone.

Se non cresce insieme a noi o se noi non cresciamo con lui, lo stare insieme diventa un terreno tanto infertile quanto un deserto e, in un giorno qualunque, ci ritroveremo soli (o con un qualcun altro al nostro fianco che non sarà verosimilmente il nostro ex del passato).

Certo che si soffre.

Certo che questo provocherà dolore, scossoni emotivi non indifferenti.

Certo che ciò che sta accadendo o che accadrà rivoluzionerà la nostra vita.

In tutto questo, però, potremmo farci ben poco.

Se questo accade non lo abbiamo voluto con la nostra mente conscia ma con la parte più profonda di noi, il nostro inconscio che spinge a cercare altrove quello che non potevamo avere nel qui e ora.

Indipendentemente se siamo in una fase pre-ex o già ex di qualcuno, indipendentemente se siano noi a voler lasciare o voler essere lasciati, indipendentemente se abbiamo lasciato o siamo stati lasciati, indipendentemente da cosa abbiamo fatto e come l’abbiamo fatto, prima ce ne facciamo una ragione, prima si prende coscienza di questo e più facile sarà per noi voltare pagina.

Tutto questo non vuole essere un incitamento all’abbandono facile… anzi!

Stiamo parlando di storie già concluse o di storie che stanno volgendo al termine dove, la storia stessa, è un malato incurabile conclamato, un morto che cammina.

Elaborare il lutto sapendo che quello che è successo o che succederà non dipende da noi faciliterà il trapasso.

Di sicuro stiamo parlando di rapporti maturi e ben cementati.

Nessuno qui sta parlando della scappatella, di una botta e via, dove il termine ex non ha nemmeno ragione di esistere.

Ex-mariti  ora padri single, ex-mogli ora mamme single, single di ritorno, ricordiamoci che non tutti i mali vengono per nuocere e, anche se dura da digerire, c’è sempre un motivo e nulla avviene per caso in questa vita.

Voltaire diceva:

il tempo è un galantuomo, rimette a posto tutte le cose.

Solo in esso c’è la chiave, solo lui sa davvero quello che succederà nel prossimo futuro.

Occhio però...

L’importante è trarre beneficio dalla lezione appena appresa in modo da non commettere gli stessi errori e ritrovare lo stesso schema tipo rimettendosi insieme all'archetipo di ex con cui la passata storia è appena finita.

Alla prossima!

 

Esiste davvero il fenomeno del femminicidio in Italia?

Come molti di voi sapranno il 25 novembre si è festeggiata la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e tantissimi italiani ed Italiane, compresi i Mass Media a tutti i livelli, hanno aderito anche quest’anno all'iniziativa facendosi carico del fenomeno del femminicidio.

femminicidio-vs-maschicidio

Ultimamente si parla molto di violenza contro le donne.

Non passa giorno che telegiornali, giornali, social media, non riportino casi di abusi subiti dalle donne a tutti i livelli, sia fisici che psicologici da parte di uomini (o presunti tali visto che questo comportamento è più da bestie che da esseri umani).

Di contro, però, viene da chiedersi se questa amplificazione del fenomeno della violenza sulle donne e del femminicidio (inteso come omicidio) non sia spropositata e voluta.

Facciamo due calcoli…

C’è un nuovo termine che anche mio nonno, che segue i telegiornali indubbiamente molto più di me, ha imparato ad usare: femminicidio.

Per femminicidio si intende:

Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte.

Quindi, questo nuovo termine diventato ormai di uso comune, non dovrebbe essere solo  utilizzato quando c’è effettivamente la morte fisica di una donna o di una ragazza ma anche in caso di “violenza psicologica” ed anche se ciò avviene temporaneamente.

Bene.

Su tutti i Mass Media questo fenomeno viene amplificato a dismisura in Italia, tanto da farci credere che sia in costante aumento.

Sempre di più questa convinzione viene strumentalizzata per meri fini ideologici.

Lo scopo, a mio modesto parere, è  dimostrare a piene mani che

"l'assassino ti dorme accanto" (slogan utilizzato in molte campagne)

e continuare a dare addosso alla famiglia come istituzione allo scopo di denigrarla.

Questo, quindi, riguarda direttamente single, futuri padri single e future madri single.

I numeri del femminicidio in Italia

Ne è dimostrazione il fatto che dagli anni '90, in Italia,  il numero di vittime femminili della violenza è disceso costantemente ed ogni anno rappresenta un record a scendere rispetto a quello precedente.

Ancora il numero di decessi a causa di violenza alle donne subita da parte degli uomini, ad oggi, stando agli ultimi dati, si attesta a 120 casi circa all'anno.

In Italia ci sono 25 milioni di donne più o meno (in età compresa tra 15-60 anni).

Sapete qual è la percentuale di rapporto tra casi conclamati di violenza che porta alla morte fisica (ultimo step del femminicidio)  e numero di donne presente nel nostro paese?

Due, tre, quattro per cento?

No! 0.00048%!

Quanto è lontano questo dato rispetto ai dati che ogni giorno ci mostrano?

Occorreva davvero coniare un nuovo termine o bastava quello che già avevamo ovvero omicidio?

La verità nuda e cruda sul femminicidio

Probabilmente parlare di fenomeno di violenza sulle donne ha senso se si prende in esame ciò che avviene nel mondo ma non ha davvero senso parlarne in Italia!

Quelli che vengono sciolinati (ed utilizzati ancora oggi dai più), per avvalorare la tesi della violenza sulle donne, sono dati  raccolti dell'IS.T.A.T. nel 2006.

Mai, però, ho sentito parlare in questi ultimi anni di violenza perpetuata sugli uomini da parte delle donne e, probabilmente, è ora di iniziare a mettere sulle “i”.

Il maschicidio

Se si crede realmente possibile che un uomo possa commettere atti di violenza contro una donna, sembra impossibile che una donna possa ricambiare la cortesia, per via di stereotipi e congetture…  invece è proprio così: Marte e Venere si alternano nei ruoli in questo gioco al massacro che non porta da nessuna parte.

Uno studio condotto dall'Università di Siena su un campione di uomini dai 18 anni ai 70, utilizzando la stessa metodologia dell'I.S.T.AT. nel 2006 per determinare cosa accade nel mondo femminile in tema di violenza, 6 anni dopo (quindi nel 2012), fa emergere un quadro da brivido per il maschio italiano: sono 5 milioni gli uomini che, in Italia, che subiscono una forma di violenza da parte di una donna ogni anno (contro i 6 milioni di donne dichiarati).

Solo un milione in più, sembra tanto ma…

L'Università di Siena, nel 2011, non si è fermata a stabilire solo il numero complessivo, ma, proprio come ha fatto l’I.S.T.AT. anni prima, ha anche elaborato le percentuali del tipo di violenza subita dagli uomini e perpetuata dalle donne.

Ecco alcuni esempi:

Come sempre dulcis in fundo.

Le percentuali che davvero invitano a riflettere sono quelli che formano la voce “altre forme di violenza” dell'indagine (15,7%) che si scompongono in:

Per poi arrivare alle forme di violenza preferite dalle donne, quelle psicologiche  ed economiche che si esplicano in:

Non poteva mancare in questo elenco dei classici come la:

Se tutto questo non bastasse, nemmeno nelle coppie che non hanno figli ma convivono, l’uomo se la passa bene con:

Quando il rapporto poi finisce scatta un altro tipo di violenza che  si esplica in:

Probabilmente sarà un mio difetto, lo ammetto leggo poco i giornali e seguo meno la TV, perché mi piace non farmi condizionare, ma fino ad oggi non ho sentito mai nessuno parlare di “maschicidio” se non in rete e mai su altri mezzi di comunicazione.

L’ago pende sempre dalla parte del “gentil sesso” semplicemente perché questo fa odiens e... c'è da riflettere tanto!

La violenza, però, è violenza sempre!

Che il fenomeno del femminicidio (intesso come omicidio di donne) sia più accentuato nessuno qui lo nega.

Nessuno qui nega, difatti,  che la differenza tra le due forme di violenza è data dalla bassissima percentuale di atti di violenza (8,4%), perpetuata dalle donne sugli uomini, che possono mettere a rischio l'incolumità personale e portare al decesso di un uomo.

Questo fa si che si parli molto di più di femminicio e meno di maschicidio.

Ma, come abbiamo detto,  l’omicidio è solo l’atto finale del femminicidio che si consuma in vari atti.

Non perché il maschicidio non arrivi all'atto finale (omicidio) che questo merita meno considerazione.

La violenza è violenza e, spesso, non si parla mai troppo dei danni psicologi che la vittima, femminile o maschile, riporta: quelli non sono appariscenti  come i lividi e i volti tumefatti!

La violenza psicologia

La violenza psicologia, poi, sottolineo, che si traduce in ripicche e frasi ricorrenti, può condurre a gesti inappropriati.

Credo che a nessuna madre, ad esempio, faccia piacere sentirsi dire tutti i giorni

"Ti tolgo i figli"

"Ti tolgo la casa"

"Ti rovino"

ecc.

Per l’uomo è la stessa cosa, con una differenza: una donna è più forte dell’uomo in questo senso per il fatto che la legge Italiana penda quasi sempre a suo favore ed utilizza queste "armi" che l’uomo non ha.

In Italia manca una legge del "divorzio facile"  e troppi uomini e donne sono esasperati da una convivenza forzata.

Le forme di violenza che la donna adotta, siano esse psicologiche, economiche o entrambe, sono note ma nessuno ha il coraggio di parlarne pubblicamente e, il “gioco dei Mass Media” è sempre in atto e sempre più forte tanto da far abboccare anche personaggi pubblici.

Lasciando perdere Talk Show, forum e dibattiti televisivi che trovano il tempo che trovano in quanto macchine per far girare le sponsorizzazioni, uno degli esempi più eclatanti è stato quello di una Senatrice della Repubblica per il Partito Democratico Monica  Cirinnà che ha affermato

"Uccide più la violenza sulle donne che il cancro."

Slogan ormai vecchiotto visto che, nel 2014 ad esempio, le povere donne morte per cancro (in Italia) sono state 75.000 e quindi 205 al giorno (contro le 200 più o meno in quell'anno morte a causa di violenza subita)!

Che si tratti di violenza maschile o femminile, la violenza va sempre combattuta in ogni sua forma e questo è bipartisan.

Quello che si chiede, però, è essere equi nei giudizi e non amplificare dei messaggi per avvalorale delle tesi: chi ne paga le conseguenze siamo noi tutti in termini di società.

Alla prossima, commentare è partecipare.

Gli Speed Date Online

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